Gita fuori porta tra Schio e l’Alto Vicentino

By : | 2 Commenti | On : marzo 2, 2015 | Category : Tour, Tutorial ricette

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Finalmente una gita fuori porta!

Ci voleva proprio, una di quelle gite che ti rimettono in pace che ti fanno fare una borsa contenente tante cose che non metterai mai perché stai via solo due giorni ma pazienza, anche quello è il bello di partire, poter scegliere cosa indossare avendo con se una versione mignon del proprio armadio.

Me ne sono andato nell’Alto Vicentino con base a Schio un paese che non conoscevo e che da qualche mese sto imparando a conoscere apprezzando soprattutto le usanze culinarie.

Voglio mangiare il baccalà!
Andiamo da Beppino, è il re del baccalà da queste parti.

Il ristorante da Beppino è effettivamente uno dei più conosciuti della zona e ne ho avuto la prova parlando con amici e conoscenti dei miei amici che si incontravano per strada. “L’hai già portato da Beppino?” 
Baccalà mantecato, gnocchi di fioretta ripieni di stoccafisso, baccalà alla vicentina, bastano? Anche la cameriera mi dice che è stata una scelta perfetta e poi ti arrivano i piatti, curati – come anche l’ambiente, le tavole, l’arredamento e compagnia bella – e favolosamente belli da vedere che già dentro alla bocca ti scoppiano delle cascate del Niagara. All’assaggio, che ve lo dico a fare, le mie papille sono state appagate, felici come emoticons sorridenti chiedevano ancora del buon cibo da assaggiare e così la forchetta vagava tra il piatto di vicino di destra e il vicino di sinistra. Ho assaggiato tante cose e per finire una cremosissima e fragrante millefoglie.

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In alto a sinistra il Baccalà alla Vicentina con polenta, sotto Baccalà mantecato – In alto a destra gnocchi di fioretta e in basso bigoli con l’anatra.

Dopo il pranzo, ero invitato ad un compleanno in famiglia, via di corsa verso le montagne e dopo penso 15 tornanti siamo arrivati al passo Pian delle Fugazze zona di confine tra la provincia di Vicenza e la provincia di Trento. Siamo arrivati di sera con una luna non piena ma che rischiarava il paesaggio sapientemente mostrando tanta neve, scesi dalla macchina vestiti tutti a tema anni 80 siamo andati al Mangia e Bevi a far festa e avanti col cibo ma questa volta una bella grigliata mista con polenta e fasoi (fagioli in dialetto veneto).

Il giorno dopo la prima cosa che ho fatto è stata aprire la finestra, volevo vederla con la luce del sole tutta quella neve che avevo visto la notte prima. Ancora tanta e ancora bianchissima l’ultima della stagione pronta per rendermi un uomo felice. Una passeggiata un panino con speck e formaggio preso al di là del confine e quindi già in Trentino Alto Adige via di nuovo verso l’ossario del Pasubio, un monumento per ricordare i defunti durante la prima guerra mondiale che si slancia verso l’alto sul cucuzzolo di una bella montagna. Qui tutte le info storiche per saperne di più.

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Prima colonna: L’Ossario del Pasubio, Vista montana, io sdraiato sulla neve. Seconda colonna: passeggiando al Pian delle Fugazze, un momento della festa anni 80 in baita, love BigBabol, vista della vallata del Pasubio

 

Info:

Ristorante da Beppino
Località Ceresara 1, Schio (VI)

Alessandro Gerbino

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Non uno chef ma un uomo che cucina!

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Alessandro Gerbino

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Comments (2)

  1. posted by Emanuela FRANCHINI on marzo 2, 2015

    bellissime foto…un cielo spaventosamente blu

    • posted by Bino on marzo 2, 2015

      Emanuela pensa che oggi in tre mi hanno detto se mi sono fatto una lampada! W il sole! 😀

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