sapone fatto in casa

Sapone fatto in casa, il metodo naturale a freddo

La guida e la ricetta per produrre in casa il sapone di Marsiglia, 100% naturale!

Per risparmiare, evitare il consumo di plastica ed altri materiali da imballaggio ma soprattutto per deliziare la nostra pelle con prodotti assolutamente naturali ecco la guida per iniziare sin da subito ad autoprodursi il sapone fatto in casa. Vedremo insieme che cosa ci ha spinto ad avvicinarci a questa antica arte e vi illustrerò tutti i passaggi, la ricetta di base più una variante che servono per non dover più comprare saponette industriali spesso ricchissime di sostanze non proprio benefiche o che inquinano il nostro mondo già malmesso come per esempio le microplastiche.

Il bello dell’autoproduzione del sapone è che scegliendo accuratamente gli ingredienti abbiamo la certezza di ottenere un prodotto naturale al 100% che possiamo profumare come vogliamo dosando e mixando gli oli essenziali. Il processo di saponificazione che vedrete in questo articolo è un processo molto antico che prevede l’utilizzo di acqua, meglio se distillata, olio di oliva e soda caustica. La soda è indispensabile per fare il sapone fatto in casa (a tal proposito leggete molto bene le avvertenze sull’utilizzo qui sotto) e la cosa interessante da sapere è che al termine di tutto il processo questa si legherà agli altri ingredienti scomparendo poi definitivamente al termine del periodo di maturazione.

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Possiamo dire che la soda caustica è essenziale per la produzione del sapone ma che alla fine non se ne troverà più traccia rendendo il tutto completamente biodegradabile e amico della natura!

Sapone fatto in casa - periodo di maturazione
Il sapone naturale ha bisogno di 5 – 8 settimane di maturazione.

Perché abbiamo iniziato ad autoprodurci il sapone

Il tema della sopravvivenza del nostro pianeta Terra è un tema che ci sta molto a cuore ed è questo uno dei motivi che ci ha spinto all’autoproduzione del sapone naturale. Nello stesso momento evitiamo di comprare prodotti confezionati con la plastica ed evitiamo gli agenti chimici di certo non indispensabili che vengono aggiunti nei saponi industriali. I saponi naturali vanno benissimo sia per lavarci le mani ma sono ottimi anche da usare sotto la doccia, non sono aggressivi, non irritano e puliscono alla perfezione.

In questo caso, contrariamente a quando preparo e scrivo le ricette su questo blog, al comando delle operazioni c’è Piero, il vero mastro saponificatore di casa. Io mi limito a sfiancarlo di domande per per carpire i suoi segreti e raccogliere tutte le informazioni che servono per portare al termine questa insolita ricetta.

Avvertenze

Per fare il sapone fatto in casa è necessario munirsi di alcune protezioni. Prima di iniziare le operazioni è bene ricordare che quando abbiamo a che fare con la soda caustica è importantissimo proteggersi indossando mascherina, guanti e protezione per gli occhi. La soda caustica, o idrossido di sodio, si trova in commercio sotto forma di scaglie o granuli. Viene usata principalmente per le pulizie domestiche e per sverniciare e la potete trovare in tutti i negozi di bricolage e nei negozi di prodotti per la casa e per l’igiene personale.

Attrezzatura

La ricetta di base del sapone di Marsiglia

  • 1 kg di Olio di oliva
  • 135 g. di soda caustica
  • 300 g. di acqua distillata
  • 1 cucchiaio raso di amido
  • q.b. oli essenziali

Procedimento

  1. Indossate le protezioni, occhiali protettivi anche quelli per la piscina vanno più che bene, guanti e mascherina e pesate la soda caustica. Versate la soda nel contenitore con l’acqua distillata e fate attenzione a non fare il contrario, provocherebbe una brutta reazione. La soda va sempre aggiunta all’acqua e quando i due ingredienti entrano in contatto sviluppano temperature che vanno dai 90 ai 100°. Evitate di respirare i vapori che si formano in questa fase e non togliete i dispositivi di protezione individuale fino alla fine dell’intero processo.
  2. Attendete che la soluzione raffreddi arrivando ad una temperatura di circa 45-50° poi aggiungete l’olio in un colpo solo.
  3. Emulsionate il tutto con un frullatore ad immersione fino a quando il composto inizia a schiarire e ad addensarsi e fermatevi quando alzando il frullatore il composto che cola “scrive”. Questa fase si chiama “nastro”.
  4. Aggiungete gli oli essenziali. In una tazzina mettete l’amido e versate gli oli essenziali amalgamandoli con una spatola. Trasferite il composto all’interno del sapone e rigirate con la spatola.
  5. Versate il sapone fresco negli stampi, coprite con un foglio di pellicola e avvolgete il tutto in una coperta per mantenerlo al caldo il più possibile. Attendete 24 ore prima di sformarlo ed eventualmente tagliarlo se avete scelto un contenitore unico. Anche in questa fase è importante indossare le protezioni perché il sapone è ancora molto fresco e la soda è ancora pericolosa.
  6. Fate maturare il vostro sapone per un periodo che va dalle 5 alle 8 settimane e dopo questo tempo sarà pronto per essere utilizzato.
sapone fai da te
Il sapone fatto in casa fresco e pronto per essere colato in uno stampo unico oppure in stampi mono in silicone.

Sapone fatto in casa con olio di cocco e lime

  • 200 g. di olio di cocco
  • 100 g. di glicerolo
  • 50 g. di olio di argan
  • 650 g. di olio di oliva
  • 300 g. di acqua distillata
  • 138 g. di soda caustica
  • Scorza grattugiata di 3 lime
  • 1 cucchiaio di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di farina di cocco
  • 15 ml di olio essenziale di cocco
  • 5 ml di olio essenziale di lime
sapone naturale fatto in casa
Il sapone dopo le prime 24 ore di riposo pronto per essere tagliato.

Note sugli ingredienti

Che olio usare?

Visto che siamo in Italia molto più che ottimo è l’olio di oliva ma si possono usare altri tipi di oli per la realizzazione del sapone come ad esempio l’olio di cocco, olio di argan, olio di mandorla e così via.

Perché l’amido?

Aggiungere gli oli essenziali assieme a un amido (es: di riso, di mais o fecola di patate…) fa si che la persistenza degli oli stessi durante il processo di saponificazione non venga alterato. Mischiate a parte l’amido con gli oli essenziali scelti e poi aggiungeteli al termine della procedura mescolando a mano con una spatola e senza usare il mixer ad immersione.

Perché l’acqua distillata?

Per evitare che il sapone possa alterarsi nel tempo.

Oli essenziali

Per un sapone al 100% naturale scegliete degli oli essenziali non trattati chimicamente e più puri possibile.

Altri ingredienti

Come avete appena letto nel sapone al cocco e lime abbiamo aggiunto le scorze grattugiate dei lime. Questi ingredienti vanno aggiunti alla fine proprio come accade per gli oli essenziali ed è un passaggio molto divertente perché renderanno ancor più prezioso il sapone. Per una saponetta alla lavanda possiamo aggiungere i fiori di lavanda essicati, per quella al cocco usiamo la farina di cocco e così via fin dove vi porta la vostra fantasia!

Libri sul sapone naturale

Ci sono libri e pubblicazioni che ci possono aiutare a trovare nuove idee e spunti di ricette per saponi dai profumi sempre diversi. Il primo della lista ha un titolo che è molto azzeccato: “Il primo sapone non si scorda mai“, ed è proprio così, vedrete, dopo che avrete il piacere di usare la vostra prima saponetta fatta in casa non riuscirete più a tornare indietro.

Immagine di copertina AdobeStock

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