Semplice (e buona) come la Cacciannaz

La semplicità della cacciannanz unita alla sua bontà lascia di stucco.
Io sono sempre attratto dalle cose tanto semplici quanto gustose perché non mi piace fare cose complicate e di difficile esecuzione. La Cacciannanz è una di queste, si prepara facilmente, e si mangia altrettanto facilmente, diciamo che si divora.

cacciannanz

La Cacciannanz è una focaccia bianca dal nome particolare. Volete sapere perché si chiama così? In italiano possiamo dire “tirata fuori prima” questo perché veniva in origine preparata per testare la temperatura del forno. Quando diventava colorita si tirava fuori e il forno era caldo al punto giusto per poter proseguire la cottura del pane.

Questa focaccia è diventato anche simbolo dell’ospitalità picena, infatti ogni occasione è buona per poterla mangiare magari accompaganta dai salumi locali e in particolar modo dal ciauscolo! Durante il tour di Eating Piceno l’abbiamo ritrovata su molte tavole come segno ospitale di benvenuto che noi abbiamo gradito. Ad ogni nostro passaggio non ne rimaneva più sul tagliere.

Si prepara in modo molto semplice, impastando gli ingredienti insieme fino ad ottenere un impasto liscio ma ancora morbido. La palla si fa poi lievitare lentamente, io nella mia versione l’ho fatta lievitare in frigorifero per tutta la notte e l’ho cotta al mattino dopo condita in superficie con poco aglio e rosmarino tritato finemente. Ho utlimato con olio extravergine di oliva e qualche grano di sale grosso e l’ho messa in forno.

Da quando sono tornato dalle Marche ho provato due volte a farla e devo dire che non mi è venuta buona come l’ho mangiata nelle terre del Piceno, ci sono arrivato vicino vicino ma credo che questi piatti tipici cucinati altrove perdano un po’ di quella magia tramandata nel tempo e quindi anche il gusto ne risente. In ogni caso provarci non costa nulla anzi, vi regalerà molte soddisfazioni!

Ecco la mia versione, cliccando sulla fotografia potete vedere la scheda completa della ricetta.

 

La Cacciannanz

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Lavorate la farina con il lievito sbriciolato e tanta acqua quanta ne serve per avere un impasto morbido ma che non si attacca più alle mani. Unite il sale verso la fine dell’impasto.

Mettete a lievitare l’impasto per un’ora in una ciotola a temperatura ambiente e poi mettetelo in frigorifero per tutta la notte. Al mattino tirate fuori la ciotola con l’impasto che sarà ugualmente cresciuto nonostante il freddo del frigorifero e aspettate che si riscaldi un po’.

Trasferite il comporto in una teglia da forno rettangolare e fate in modo che occupi tutta la superficie quindi fate lievitare una seconda volta, basterà un’ora.

Accendete il forno a 220°.

Preparate un trito di aglio (se vi piace a me piace moltissimo) e rosmarino e poco prima di infornare cospargete la focaccia con il trito e condite con olio d’oliva.

Infornate e abbassate la temperatura a 200°, cuocete per 20 minuti circa. Nel forno mettete sul fondo una ciotolina di acqua così col calore formerà vapore che manterrà la focaccia morbida.

Ingredienti

500 gr di farina 00
8 gr di lievito di birra
1/2 cucchiaino di sale
350 gr circa di acqua
1 spicchio d’aglio
2 rametti di rosmarino
q.b. olio d’oliva
q.b. sale grosso

Qui la ricetta completa della Cacciannanz

 

Info

Eating Piceno 

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