L’incubo del trasloco sta per finire, me lo sento!

Adesso lo posso finalmente dire sentendomi sollevato, ancora un po’ stanco fisicamente ma estremamente felice! Il trasloco è quasi finito. Chi segue la mia vita spiattellata sui vari social network saprà che nell’ultimo mese ho lasciato la mia città (Verona) per trasferirmi con i piedi e il cuore a Milano. E saprete anche che la fortuna ha voluto che fissassimo il trasloco, fatto da noi e da qualche carissimo e amorevolissimo aiutante, nei giorni più caldi dell’anno.

Dopo i due giorni di andate e ritorni col furgone carico della mia “roba” veronese e dopo le andate e ritorni per prendere le sue cose milanesi ci siamo insediati nella nuova casa, un gioiellino, una finezza, insomma adoro la mia nuova casa!

La adoro perché ha una cucina a vista ma racchiusa da un bancone, la adoro perché posso stare in cucina e parlare con gli amici che sono lì vicino a me, la adoro perché c’è una cabina armadio (mini ma non ditelo a nessuno), perché ha due piccoli balconi che possono ospitare la selva di piante aromatiche e non ma soprattutto perché il balcone della sala è esposto ad est e i miei pomodorini stanno crescendo da dio.

Si ma dopo tutti questi “adoro” apro gli occhi e vedo che ancora manca qualcosa, che ancora ci sono scatoloni che girano e che si vedono anche se li abbiamo messi negli angoli più nascosti. Si vedono sempre perché sappiamo che sono lì un po’ come fa la lingua quando il dente duole, ci va sempre come San Tommaso a vedere che succede.

Lo so il trasloco non finisce con la fatica fisica ma finisce quando anche l’ultimo lampadario e l’ultima tenda sono stati sistemati e durante questo periodo di eccitante transizione c’è un altro nemico pubblico che ci vuole rovinare la festa, la polvere e il pelo delle due creature che svolazza come cespugli secchi del Texas. Ogni giorno una passata di aspirapolvere e dopo due ora è di nuovo tutto come prima, una frustrazione. Uniamo il fatto che la polvere mi fa dire svariati etciù un disastro!

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Due sedie e una capanna
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Bianco, ho bisogno di molto bianco intorno a me
Il divano provvisorio
Il divano provvisorio
Catastrofe, una cucina ancora da sistemare!
Catastrofe, una cucina ancora da sistemare!
I pomodorini dopo il viaggio in furgò
I pomodorini dopo il viaggio in furgò

Così tra la sistemazione di foto e la scrittura dell’ultima ricetta (Il Burger di Mozzarella di Bufala) mi sono fatto un giro sul web per cercare delle soluzioni perché una volta un amico di un mio amico mi ha raccontato una storiella apparentemente molto credibile sulle sue usanze in fatto di pulizie. Sosteneva se ricordo bene che dopo aspirapolvere+mocio passava anche un panno elettrostatico per eliminare gli ultimi residui di polvere e peli. Insomma sembrava la strada giusta ma gli etciù continuavano e allora ho messo in pratica alcuni di questi consigli specialmente quelli sul materasso, che non ci si pensa mai ma va sbattuto e girato per bene e poi quello che riguarda le parti alte dei pensili che ora sono pulite ma tra un anno?

Insomma volevo fare qualcosa di concreto, ma da soli con tutte le altre cose da fare, la ricerca di lavoro e via discorrendo era difficile e allora come un’epifania ho visto che su quel sito dove ho trovato i consigli anti-polvere venivano offerti servizi di pulizie in modo 2.0, una figata! Insomma se vi va dateci un occhio, si chiama Helpling, andando sul sito vi permette di scegliere il numero di ore che servono per pulire casa, gli interventi straordinari e si può prenotare un addetto alle pulizie per la casa o l’ufficio in pochi click. Vi fanno direttamente un preventivo sul sito, si paga on-line e voi dovete solo pensare a rilassarvi! Bello no? Quasi quasi un pensierino ce lo faccio, ho proprio bisogno di relax dopo tutta questa fatica (si mi lamento sempre ma lo faccio simpaticamente no?)!

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