Ecco perché amo i lievitati

Si sono buonissimi ma ci vuole troppo tempo!

E lo dite a me che ci vuole troppo tempo? Io che sono per natura una persona impaziente? Io che se mi compro una blusa da Zara non vedo l’ora di metterla appena arrivo a casa? Io che se decido di cambiare vita e trasferirmi in una nuova ma grande città non vedo l’ora che arrivi quel giorno anche se quel giorno so benissimo che arriverà tra tre mesi?

Qualcuno dice che lo sono perché del segno della bilancia ma congiunzioni astrali o no faccio davvero tanta ma tanta fatica ad attendere tempo in molte occasioni e una tra queste le ricette con il lievito.

Per anni io sono stato un ricettaro che faceva un uso massiccio e improprio del lievito di birra, ero un BenedettaParodiano della prima ora che per fare un impasto con 500 gr di farina metteva un intero cubo di lievito di birra fresco. (A volte anche per grammature inferiori ho usato la stessa quantità di lievito. Le cose brutte ve le dico all’inizio di questo post così poi la mia salita verso la redenzione sarà più visibile!)

Poi un giorno, non so bene quando ma sicuramente un giorno a caso dei giorni trascorsi all’interno della scuola di cucina dove lavoro sono venuto a conoscenza del lievito madre e dei metodi di lievitazione indiretta, quelli che ci mettono anche più di 24 ore per realizzare un prodotto da forno lievitato. Per me aspettare anche due giorni per mangiare una pizza provocava una crisi di nervi tipo ragazza interrotta ma quando ho mangiato una pizza e un pezzo di un pane fatto lievitare con tutta la calma di sto mondo mi sono dovuto ricredere per forza, senza possibilità di cambiare opinione. Mi sono ritrovato di fronte ad un gigantesco dato di fatto. E purtroppo quando dico dato di fatto mi viene in mente la mia professoressa di matematica del liceo, una tipa bassa, magra e con il viso scavato e solcato da moltissime rughe profonde, capelli rosso menopausa ricci, un totale di quattro peli in croce non di più, lei mi diceva sempre: “E’ un dato di fatto Bino!” e io prendevo 4… ma questo è un altro discorso.

Un impasto lievitato è un affar serio, è una cosa viva che ti capisce e ti sente e se sei troppo nervoso si arrabbia e per capriccio non ti riesce bene. Devi porti a lui (impasto lievitato) con calma e serenità interiore quasi come una cosa zen, un giardinetto. Tu bello come il sole ti metti lì, e se vuoi farti passare lo stress puoi anche impastare a mano, combini gli ingredienti e poi lo metti a riposare al fresco per un bel giorno così il lievito avrà tutto il tempo necessario per mangiare le sue cibarie e far gonfiare l’impasto. Ho detto gonfiare l’impasto non lo stomaco!
Non venitemi a dire che la pizza gonfia, la pizza fatta lievitare male gonfia e ti fa venire sete, ma questo è ancora un altro discorso.

Tornando a noi ecco i motivi per i quali adoro gli impasti lievitati (a impasti indiretti)

1. NO IMPAZIENZA

Perché combattono la mia ansia da impazienza e il motivo l’ho già spiegato qui sopra!

2. GIOIA VERA

Perché mi piace lavorare e organizzarmi il lavoro per gioire di gusto quando tiro fuori dal forno quei colossi palestrati e a differenza di questi ultimi sofficissimi.

3. OCULATEZZA

Perché prodursi un dolce o un panino da soli scegliendo la farina da usare con cura è tutta un’altra storia e un vantaggio per il gusto, per la salute e per l’autostima.

4. VINCI LA GARA DI TORTE

Perché se vai ad una festa a tema “ognuno porta qualcosa” e porti una bella torta delle rose gli altri ti possono pure salutare dal basso!

5. AVRO’ CURA DI TE

Perché prendersi cura dell’impasto lievitato e più ancora del lievito madre è come avere una creatura da sfamare. Bisogna prendersi cura del proprio impasto e del proprio lievito con molto rispetto e responsabilità. Se non mangia non ci fa fare delle belle cose, se mangia troppo idem, se mangia troppo poco ancora idem, insomma se proprio non vi sentite pronti per avere un animale domestico e se il cane non lo prendete perché “lavorate tutto il giorno ed è troppo un impegno” provate con il lievito madre.

6. SPRIZZANTE CREATIVITA’

Perché è una cosa che ti caccia fuori creatività che sgorga come acqua surgiva delle fonti alpine, pura, limpida e cristallina. Perché sarà che il tempo da impiegare per realizzare qualcosa di buono è molto (di più che con il metodo BenedettoParodiano e in questa vita il tempo è molto caro sul mercato nero). Sarà anche perché quel giorno che vuoi fare un panbrioche e ti accorgi che ti manca un uovo cominci a pensare a delle alternative, le metti in pratica e ti stupisci del risultato…

 

Sarà tutto quello che volete ma di certo non torno indietro, non userò più troppo lievito come ci insegnano per far prima perché faccio comunque prima col mio modo! Amateli anche voi e non fatevi intimorire dalla scritta “fate lievitare per 24 ore in frigorifero” oppure dalla scritta tra gli ingredienti “4gr di lievito di birra“.

Va tutto bene, ricordate, serenità calma e gusto, tanto gusto!

PS: All’interno del post si cela una grandissima novità! Per i pochi che ancora non la sanno la soluzione all’arcano è scritta e se siete arrivati fino a questo punto l’avrete di sicuro letta, coraggio trovate la risposta e scrivetela nei commenti, tranquilli non si vince niente!

PPS: ecco qualche dritta che potrebbe interessarvi:

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Vuoi fare un bel salto di qualità e passare al lievito madre? Ricordati che per ogni grammo di lievito di birra che trovate sulla lista ingredienti ci vorranno 10 gr di lievito madre rinfrescato. Il rapporto per non sbagliare è 1:10.
E se volete fare un altro salto non abbiate paura a mettere a lievitare in frigorifero i vostri impasti, lievitano sempre ma ci mettono un po’ più di tempo ma tutte le dritte le spiego in questo post.
panbrioches-bicolor03

One Comment

  • Prunilde

    Bino devo dire che dopo i tuoi messaggi e questo post……Mi sento pronta per lievitazione leeenta!!!!;)

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